Aumentare la visibilità su Facebook al di là della pubblicità: tutte le strategie

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Ti sei mai chiesto, quando pubblichi un post su Facebook, quanti tra gli utenti che seguono la tua pagina lo vedano per davvero? Immaginiamo di sì. Spesso sarai rimasto stupito, di quanto un contenuto che secondo la tua idea sarebbe dovuto diventare virale, sia in realtà stato cliccato e condiviso un numero esiguo di volte. Perché succede? Perché, nella realtà dei fatti, quel contenuto – con ogni probabilità – è stato visto solo da poche persone, indipendentemente che sul celebre social tu sia seguito da 20 o da 2000 persone. Lo stesso vale per una pagina aziendale: il calo della reach e il cambio dell’algoritmo hanno dimostrato ben chiaramente un concetto: avere un grande pubblico su Facebook non significa automaticamente raggiungerlo con i propri contenuti.

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Se la funzione “Pagine” su Facebook è stata introdotta nel 2007, a partire dal 2012 il caro Zuckerberg ha iniziato a ridurre in modo considerevole la percentuale di fan di una pagina che, della stessa, riescono a visualizzare tutti gli aggiornamenti. Gli utenti privati, le pagine aziendali e le fanpage sono talmente tante, oggi,  da essere costrette a dividersi ogni giorno lo spazio disponibile sulle bacheche; bacheche in cui, col nuovo algoritmo, hanno la precedenza amici e famigliari. Ecco dunque che, per un’azienda, è diventato fondamentale investire in pubblicità su Facebook: creare advertising mirati per spingere i propri fan ad acquistare un prodotto o a compiere un’azione che sia  remunerativa per l’azienda, o per individuare nuovi potenziali clienti, è molto più efficace che pubblicare continuamente aggiornamenti che, con la ricerca organica, solo in pochi vedrebbero.

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Per accrescere la propria visibilità su Facebook, ovviamente, limitarsi agli aggiornamenti pubblicitari non è abbastanza: è necessario intrattenere la propria fanbase, fornire a chi ci segue contenuti interessanti, spunti di riflessioni, momenti divertenti. È fondamentale, dunque, selezionare con attenzione i contenuti da condividere: se un post non è ritenuto interessante dai nostri fan, se non genera visualizzazioni né condivisioni, il punteggio della nostra pagina diminuisce ed ecco che tutto diventa ancora più difficile. Cosa piace invece a Facebook? I video live, innanzitutto, capaci di generare coinvolgimento più di ogni altra tipologia di contenuto. E poi la condivisione dei post da parte degli account personali di chi, dell’azienda, è un dipendente; infine, la pubblicazione su di una pagina aziendale dei post dei clienti. Aumentare la propria visibilità su Facebook, senza annunci a pagamento, è dunque possibile. O, meglio, affidarsi ad un professionista permette di attuare un piano d’azione che accompagni l’advertising, e che abbia come obiettivo il totale coinvolgimento della propria fanbase. Al di là della pubblicità.