La rivoluzione di Facebook: nuove funzioni e una maggiore importanza all’utente

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Da tempo, Facebook è entrato a far parte delle nostre vite. E i suoi cambiamenti ci influenzano, quantomeno dal punto di vista professionale (ma non solo). Il più rivoluzionario? L’ha di recente annunciato Mark Zuckerberg, ed è dettato dalla volontà di fronteggiare una tra le più forti paure degli utenti: la violazione della propria privacy.

Risponde al nome di FB5, la rivoluzione. Con essa, il social più amato è stato oggetto di una riprogettazione complessiva, per permettere alla gente di conoscere il futuro della piattaforma. A partire dai colori. Proprio così: la scelta dei colori ha dato una nuova impronta a Facebook. Ecco quindi una tonalità d’azzurro più chiara, quasi rilassante, molto simile a Messenger. In questo modo, la piattaforma ha voluto dare risalto alle conversazioni private tra gli utenti. Ovviamente anche il logo è stato investito da questa nuova grafica, con una sfera di un blu più luminoso intorno alla “f” tipica di Facebook. 

L’interfaccia dedicata ai gruppi

La struttura costruita da FB5 ha però soprattutto un obiettivo: dare risalto ai gruppi. La funzionalità è quindi posizionata al centro dell’interfaccia a schede: si tratta di un’azione quasi obbligata da parte dell’azienda, che premia così il comportamento degli utenti e punta a renderlo ancora più centrale. Infatti, ad oggi, sono oltre 1 miliardo gli utenti mensili che partecipano ai gruppi.

Lo scopo è quello di dare una forte identità ad ogni gruppo che, in base agli interessi specifici o alla sua tipologia, avrà delle funzionalità speciali. Accanto ai gruppi c’è poi il Marketplace, il luogo in cui gli utenti mettono in vendita oggetti e prodotti: a un anno e mezzo dalla sua nascita, questa (non più nuova) funzione ha contato già 800 milioni di utenti e, ora, tra le funzionalità prevede anche la possibilità di accettare i pagamenti direttamente in-app

Watch e la priorità alla sicurezza

E che dire poi del terzo elemento introdotto da Facebook, quel Watch che è una sorta di risposta social a Netflix e YouTube? La funzionalità risulta ancora poco utilizzata, ma si spera che con il tempo gli utenti si abitueranno, anche grazie all’aumento dei contenuti originali. 

Nelle News Feed si dà invece sempre più importanza alle Stories, mentre per le pagine non ci sono novità sostanziali. Tuttavia, la vera svolta introdotta da Facebook riguarda la privacy: Zuckerberg ha scelto di rendere le applicazioni crittografate, così da evitare ulteriori problemi che hanno minato la considerazione avuta fino a qualche anno fa. Per Zuckerberg il futuro è privato, e gli utenti non possono che gioirne. Non trovi?