Vacanze estive: come comportarsi con social e blog

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Con l’arrivo dell’estate, l’azienda ha un’unica – grande – domanda: cosa farne di Facebook, Instagram & co.? Meglio augurare a tutti buone ferie con una bella foto estiva, annunciando le date di chiusura e ritornando a postare alla riapertura, oppure meglio tenerla viva, quella pagina? Ovviamente, una risposta univoca non esiste: dipende dall’attività di cui si sta parlando, dalla sua stagionalità, dal pubblico a cui si rivolge. C’è però un dato di fatto: ormai, la gente naviga prevalentemente da smartphone e tablet, e durante le vacanze il tempo che passa a curiosare sui social network cresce, se possibile, ancora di più. Ecco dunque che, “chiudere” i canali per l’estate, può togliere all’azienda visibilità e, soprattutto, tanti potenziali clienti.

 

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In genere, dai social – in vacanza – non si va, soprattutto se l’azienda in questione ha magari un e-commerce che garantisce un’assistenza ai propri clienti 365 giorni l’anno. È però meglio programmare i post in anticipo, tenendo a mente target e obiettivi aziendali ma senza dimenticarsi che è estate, e la gente sotto l’ombrellone ha voglia di leggerezza. Ovviamente, un post programmato non è un post che funziona da sé: interazioni e commenti devono essere comunque monitorati in tempo reale, soprattutto se si tratta di post commerciali.

 

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Ma c’è anche un motivo ben più pratico, per cui non si dovrebbe smettere di pubblicare sui social né in estate né in altri periodi dell’anno: se si smette di colpo di postare, Facebook penalizza la pagina rendendola meno visibile, e privilegiando invece le pagine che pubblicano con maggiore frequenza. Il motivo? Sta tutto nell’algoritmo che, nel corso di quest’anno, ha cambiato un po’ le sue regole. Per avere la massima esposizione, ora sono necessari tra i 2 e i 5 post alla settimana; se ne possono fare anche di più, ma a patto che ci sia un buon numero di commenti e di interazioni: se si posta molto spesso ma l’engagement è basso, infatti, l’algoritmo può comunque decidere di penalizzare la pagina, mostrano meno post nei feed degli utenti.

 

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Quindi, no: per social e siti non è mai estate. Del resto, fare Web Marketing, per un’azienda anche di piccole dimensioni, è fondamentale: essere presenti sul web significa farsi trovare dagli utenti con molta più semplicità, e mandare loro un messaggio immediato. Avere un blog curato, ricco di notizie e costantemente aggiornato – senza pause estive o vacanziere – e avere dei social movimentati a supporto, significa agli occhi dell’utente che l’azienda è presente, affidabile, pronta a soddisfare le sue richieste. E che quell’utente si trasformi in cliente è molto più probabile.